

Fremito

Muro

WE Nato a Savigliano (Cuneo) nel 1977, Paolo Inverni è un artista visivo che vive e lavora a Torino.
La sua ricerca si basa principalmente sul concetto di punto di vista, inteso sia come posizione fisica di un osservatore rispetto ad un soggetto sia come attitudine di una persona nei confronti di un soggetto determinata da elementi individuali e sociali.
A partire da ciò, la sua pratica percorre l'ipotesi di un mondo come moltitudine di punti di vista possibili – piuttosto che come realtà oggettiva – incontrando temi quali l'identità sociale e individuale, il senso del luogo, il senso di appartenenza e di sradicamento.
Nel far questo, utilizza linguaggi e media differenti che sovente prendono la forma finale di installazioni.
In curriculum tre importanti mostre personali: ‘Eclissi’, curata da Francesco Tenaglia, Galerie Mario Mazzoli, Berlino, 2015 – 'Paths’, curata da Daniela Cascella, Galerie Mario Mazzoli, Berlino, 2009 – 'Luci’, curate da Carlo Fossati, e/static, Torino, 2005.
Tra le numerose mostre collettive, di particilare rilievo: 'Che il vero possa confutare il falso’, curata da Luigi Fassi e Alberto Salvadori, Santa Maria della Scala / Accademia dei Fisiocritici / Palazzo Pubblico, Siena, 2016 – 'Memoria variabile’, curata da Gigliola Foschi e Carla Pellegrini, Galleria Milano, Milano, 2011 – 'Inner spaces’, curata da Maija Julius e Reinhild Kuhn, Künstlerhaus Dortmund, Dortmund, 2006.