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Con il telescopio puntato verso il cielo, tante cose si sono cercate senza trovarle, tante si sono trovate senza cercarle.
Quanto può venire in aiuto la casualità, anche in campo scientifico, se si è pronti e capaci a farsi sorprendere?

Ce lo racconta Emanuele Balboni, astrofisico, astrofotografo paesaggista e divulgatore scientifico presso il Planetario di Torino.

Emanuele Balboni nasce nel 1983 a Torino, la stessa città dove, diversi anni dopo, si laurea in astrofisica.
Durante la stesura della tesi comincia a collaborare con il planetario di Torino Infini.to, appena inaugurato. Dopo la laurea continua a lavorare presso il Planetario come collaboratore scientifico e divulgatore; attualmente si occupa principalmente della gestione del sistema di proiezione della cupola del planetario e della creazione di nuovi spettacoli e contenuti multimediali per i visitatori.
Quando non viaggia tra le stelle virtuali, cerca di coniugare la passione per l'astronomia con l'hobby della fotografia e trascorre intere nottate a immortalare panorami notturni per le valli alpine.
Dall'inizio del 2015 cura un blog, Cosmo e dintorni, dove pubblica i propri scatti e scrive di astronomia e divulgazione della scienza.

https://cosmoedintorni.wordpress.com/