Ogni campagna la affronto per rendere meno straight il mondo in cui viviamo, ma piuttosto curvilineo.
Un nuovo mese, un nuovo tema, un nuovo evento. Febbraio è divergent e questo è il nuovo talk che abbiamo preparato per voi e che vede protagonista Isabella Borrelli. Mia nonna da bambina mi diceva che i poveri sono diversi, mentre i ricchi sono eccentrici. Non si riferiva alle risorse economiche, si riferiva in maniera spietata alla percezione della società e lo faceva perché voleva proteggermi da chi ero. Da adulta ho deciso che era inutile nascondere il mio essere “deviante” ma che poteva diventare il mio emblema, la mia bandiera come professionista. Se c'erano poche strategist donna, io avrei rivendicato l'essere una donna queer strategist. Il mio coming out ha trasformato anche la cifra del mio lavoro: occupandomi di advocacy - movimento di opinione - il mio approccio strategico sembra funzionare particolarmente perché è inaspettato, diverso, out of the box. E perché gli ideali e i valori su cui lavoro per grandi ONG, istituzioni e brand sono i miei valori e ideali. Ogni campagna la affronto per rendere meno straight il mondo in cui viviamo, ma piuttosto curvilineo. Tra case study (Lucha y Siesta, MIUR e M9) e storia personale stavolta il bagno è in fondo a sinistra.